E questo dovrebbe essere il sistema che protegge le innovazioni? Chissà quanto dovranno sborsare Microsoft o Apple, per non parlare di tutte le software house italiane, dalla prima all’ultima. Il prossimo passo sarà brevettare le operazioni logiche o la legge di Ohm?
E’ ovvio che difficilmente un simile brevetto può essere fatto valere, e le ditte italiane non saranno citate, ma la cosa dimostra l’assurdità del sitema dei brevetti sul software di tipo americano.
