Com\’è dura la professione!

31 luglio 2006

Il Trusted Computing si avvicina

Filed under: cosi' va il mondo,Open Source,Programmazione — lbell @ 20:20

E’ di qualche giorno fa la notizia che l’esercito americano comprerà solamente computer dotati di dispositivi TCM. Può essere l’avvio della messa in commercio in massa di computer dotati di tali dispositivi anche se non e’ detto che l’esercito ne richiederà l’attivazione immediata. Il Trusted Computing e’ criticato perché in pratica cederebbe il controllo del computer dall’utente alle case produttrici di hardware e software, le quali deciderebbero quali programmi e dati possono essere utilizzati sul computer e quali no. Una soluzione alternativa anche se meno efficace consiste nell’applicare via software permessi di accesso obbligatori, cioe’ non scavalcabili dalle applicazioni come implementato in SELINUX ad esempio. Una discussione del TC si può trovare su wikipedia e su no1984.org, mentre le specifiche le potete trovare sul sito del trusted computing group. Il TC fa parte di uno di quegli argomenti che dovrebbe interessare prima di tutto gli utenti comuni. Forse una discussione critica sui giornali (e non un articolo copiato da un comunicato stampa di qualche ditta interessata) non guasterebbe. O forse l’utilizzo di computers, telefoni e mezzi di comunicazione è una cosa di secondaria importanza che non riguarda nessuno?

Fonte della notizia: slashdot e fcw.com

27 luglio 2006

Il regalo di natale? Internet Explorer 7

Filed under: Uncategorized — lbell @ 20:35

Sembra che Internet Explorer 7 possa essere distribuito via Windows Update in modo da avere una diffusione capillare entro breve tempo dalla sua uscita, prevista verso fine anno corrente. Il pensionamento di IE6 da un lato farà piacere agli sviluppatori web che non si troveranno così a preoccuparsi di avere gli utenti dotati di XP e di Vista, il cui lancio probabilmente sarà contemporaneo a quello di IE7, con differenti browser. D’altra parte, il lancio di un browser nuovo proprio in periodo prenatalizio è comunque un rischio che potrebbe portare a far fare le ore piccole a parecchi sviluppatori.
Imparando dal passato Microsoft permetterà agli utenti di non installare il nuovo browser se essi non lo riterranno opportuno.
Se andrà tutto bene si tratterà dell’aggiornamento in massa di applicativi via remoto più spettacolare di sempre, con l’eccezione degli aggiornamenti dei sistemi Linux che hanno comunque una finalità di sicurezza. A ben pensarci però, anche l’aggiornamento di Internet Explorer può definirsi di sicurezza visti i problemi cui IE6 è andato incontro negli ultimi tempi. Da quello che ho potuto superficialmente vedere le nuove funzionalità di IE7 lo fanno assomigliare parecchio a Firefox.
Fonte: CNET

26 luglio 2006

Lo scudetto all’Inter!

Filed under: cosi' va il mondo — lbell @ 20:18

E’ arrivato nello stesso modo in cui e’ mancato per tanti anni: in modo strano. Un’annata favolosa per Materazzi: Coppa Italia, campione del mondo, lo scudetto e pure sul palco a cantare con Mick Jagger.

http://www.inter.it

24 luglio 2006

Arrivederci Borland

Filed under: Programmazione — lbell @ 21:48

In questa calda estate e’ arrivata l’ennesima trasformazione di Borland che venderà il settore degli IDE e dei tools di sviluppo ( fonte: the Register ) per dedicarsi al settore della gestione del ciclo di vita delle applicazioni. Un déjà vu per Borland, ma chi non e’ nuovo in questo mestiere non può che ricordare con un po’ di nostalgia quando programmare in C per lavoro significava usare Turbo C e Turbo C++ oltre agli strumenti Microsoft. Ora Borland lotterà per ritagliarsi una fetta nel settore dello sviluppo ‘enterprise’ con le versioni di alto bordo degli strumenti di Microsoft e IBM, ma magari un domani, come gia’ accaduto in passato, tornerà sui suoi passi.

Chi non semina non raccoglie

Filed under: cosi' va il mondo — lbell @ 21:34

In questi giorni di sole bollente, nelle mie zone, in campagna, ci si preoccupa per la magra dei fiumi e la scarsità d’acqua per irrigazione che ne deriva (http://www.cia.it/). Non mi sembra però di avere visto mobilitarsi proprio i contadini, che sanno da sempre che se non si semina non si raccoglie, per discutere seriamente con chi di dovere dei problemi che stanno al cuore dei cambiamenti climatici, come la riduzione delle emissioni dei gas serra. Certo, non e’ detto che le cause dei cambiamenti climatici risiedano nell’intervento umano, ma il disinteresse non aiuta a risolvere i problemi, e proprio i contadini sanno benissimo che devono seminare per raccogliere. (Scusate il tono.)

12 luglio 2006

Il paradiso dei programmi

Filed under: Open Source,Programmazione — lbell @ 11:34

Quando un programma muore, nel senso che la ditta che lo commercializza non lo supporta più o viene acquisita da una concorrente, cosa succede? Gli utenti hanno la scelta tra continuare ad utilizzare il programma fino a quando non è più possibile farlo, perché magari il sistema operativo non lo supporta, o passare ad un nuovo programma, abbandonando il lavoro svolto fino a quel momento sotto forma di files dal contenuto misterioso. In questo caso a volte si lascia una postazione dotata del programma vecchio e, se si è fortunati, ma spesso è così, si trova un programma in grado di convertire più o meno esattamente il formato dei files del vecchio programma in quelli del nuovo. E’ capitato con Wordstar (chi se lo ricorda?) ed un giornalista americano teme che possa ricapitare al suo programma di grafica vettoriale preferito, FreeHand (tranquilli, non è ancora capitato e nemmeno è detto che capiterà). Nel mondo Open Source, invece, grazie al fatto che il sorgente è sempre disponibile, dalle ceneri di un programma ne può nascere un altro, come è accaduto con Apache, il server Web più diffuso. Le cose però non sono così semplici, avere i sorgenti di un programma e saperli modificare non è la stessa cosa. Adattare un programma, specialmente se scritto da altre persone e con poca documentazione richiede uno sforzo notevole anche per un hacker. Occorre formare una comunità di persone interessate alla cosa e capaci.

In fin dei conti abbandonare e sostituire un programma che si conosce, anche se costa tempo e fatica, spesso fa parte della normale vita lavorativa qualora sia salvaguardato il lavoro prodotto in precedenza. Per questo occorrono standard aperti. I programmi muoiono naturalmente con il tempo, le versioni dei sistemi operativi, le funzionalità che mancano per restare al passo con i concorrenti, come un qualsiasi utensile. Oggi nessuno usa la falce per raccogliere il grano, ma il pane non è mai passato di moda. Quello che non possiamo permetterci sono formati di dati proprietari e non documentati, un ostacolo tra noi ed il nostro lavoro.

6 luglio 2006

Risorse su IIS e IIS7

Filed under: Programmazione — lbell @ 11:02

Microsoft ha attivato da poco un sito www.iis.net, ricco di documentazione, webcast, ed interessanti risorse per diagnosticare e risolvere problemi, dedicato alle varie versioni di Internet Information Services; vi si trova anche una sezione di forum .Una parte del sito e’ dedicata al nuovo IIS 7 che sembra promettere bene, seguendo la strada di apache per quello che riguarda la modularità e l’attivazione dei singoli componenti.

5 luglio 2006

radrails, IDE per Rails

Filed under: Mac,RubyOnRails — lbell @ 20:06

Ho scoperto (!) un IDE per Ruby on Rails basato su Eclipse: radrails (www.radrails.org). Multipiattaforma, open source (cpl) e soprattutto comodo. Per esempio con ctrl+shift+V si passa automaticamente dal metodo del controller alla relativa vista. I difetti? E’ basato su Eclipse 🙂 , il che significa lentezza, e memoria consumata, ma questo naturalmente dipende molto dal computer dell’utilizzatore. Funziona perfino con kaffe .

Sempre in tema di scoperte: lanciare gem_server (da linea di comando) fa partire un server web che espone di default all’indirizzo localhost:8808 (la porta e’ configurabile) la documentazione delle ‘gemme’ installate per un comodo browsing offline.

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