Com\’è dura la professione!

10 gennaio 2008

Anjuta è ora parte di GNOME

Filed under: Linux,Open Source,Progetti su SourceForge,Programmazione — lbell @ 22:43
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Un piccolo annuncio che mi riempie di soddisfazione, anche se ormai sono anni che non vi riverso una linea di codice: Anjuta, un IDE per programmare in C e C++ per l’ambiente GNOME farà ufficialmente parte dei moduli di GNOME 2.22 come si legge in questa mail. Complimenti agli sviluppatori attuali ed una lacrimuccia in memoria di quando programmavo nel mio linguaggio preferito (il C) e Linux per me era ancora una (bellissima) novità. Di strada ne è stata fatta tanta.

Anjuta 3 Anjuta 2 Anjuta 1

Il sito ufficiale di Anjuta:

http://www.anjuta.org/

Il sito di Anjuta su SourceForge:

http://sourceforge.net/projects/anjuta

 

13 febbraio 2007

Marzo, il mese dei bug e di PHP

Filed under: Linux,Open Source,php,Programmazione — lbell @ 21:42

Marzo sarà il mese dei bug di PHP. Stefan Esser, il fondatore del progetto Hardened-PHP, deluso dal comportamento del team di sviluppatori e degli addetti alla sicurezza del linguaggio probabilmente più diffuso nelle applicazioni web, ha deciso di rivelare un bug al giorno per smuovere le acque. Lo si può leggere sul suo blog e in un’intervista su SecurityFocus. PHP è l’arma principale dei siti web che sfruttano Apache e software Open Source e fa molta impressione leggere le serie accuse che Esser muove ai suoi sviluppatori. Sapere che applicazioni come i CMS più diffusi, Typo3, Drupal, Mambo ed altre applicazioni largamente diffuse come Horde, Mediawiki, WordPress possono essere a rischio al di là di come sono state scritte, ma solo per il sistema con cui sono state realizzate, lascia un po’ di amaro in bocca, tanto più se si pensa all’enorme numero di siti che resteranno unpatched per molto tempo ancora (gli aggiornamenti solitamente hanno una inerzia molto alta nella maggior parte dei casi). Chi attacca i sistemi conosce ovviamente questi problemi molto bene, i web master no, solo ora se ne potranno rendere conto. Un discorso a parte merita il come sono state scritte le applicazioni stesse, ma questa è un’altra storia.

Forse una lezione salutare, ma di cui non se ne sentiva la necessità.

Una notizia che spicca proprio nel momento in cui Microsoft sta profondendo il suo massimo sforzo nel campo della sicurezza. E’ molto tempo che non esce una vulnerabilità seria per IIS6 e l’uso di C# ha permesso di abbattere i problemi di errori dovuti a buffer overflow ( anche se qualche problema resta….. ). Viene veramente da pensare se sia il caso di migrare i siti ad ASP.NET, magari nascosto dietro un Apache come protezione supplementare.

3 gennaio 2007

Provare un sistema LAMP sotto Windows senza fatica.

Filed under: Linux,Open Source,php — lbell @ 21:05

Nel DVD allegato al numero di PC Professionale di questo mese si trova una macchina virtuale vmware (e relativo player) contente una installazione di LAMP, (Ubuntu) Linux, Apache come server web, MySQL database e PHP come linguaggio di script ed una serie di applicazioni già configurate, pronte per essere provate, una ventina in totale. Si va dalla suite di collaborazione eGroupware ai gestori di contenuti (CMS) ai programmi di e-commerce, ai gestori di blog. L’uso di una macchina virtuale permette anche a chi ha solo Windows di toccare con mano gli applicativi web in questione senza dover installare nulla, a parte il player di vmware, ovviamente. C’è da sottolineare che non serve comunque utilizzare Linux per gestire la maggiore parte degli applicativi in questione visto che molti funzionano anche sotto Windows e IIS, data la portabilità di PHP e MySQL.

12 dicembre 2006

Recensione di “Integrare Windows e Linux” di Moskowitz e Boutell

Filed under: Amministrazione di sistema,Linux,Microsoft — lbell @ 22:20

ISBN 88-481-1973-5
Autori: Jeremy Moskowitz, Tom Boutell
Anno: 2006
Editrice: tecniche nuove
Come recita il titolo, viene descritto tutto quello che è necessario fare per far coesistere i due sistemi (e non per sostituirne uno con l’altro) in varie aree di utilizzo. Sono indicati chiaramente i passi da svolgere, con tanto di relative schermate, per permettere il login centralizzato in reti miste, per condividere file e stampanti, gli account, la posta e il DNS. Ogni operazione è descritta in dettaglio, sia per quello che riguarda la parte Linux che quella Windows in un modo quasi banale (per chi abbia un minimo di esperienza). Si parla delle tecnologie più avanzate, di Windows Server 2003 ma non del 2003/R2, per il quale si rimanda ad una appendice supplementare scaricabile da internet (dal sito inglese http://www.winlinanswers.com/); d’altronde è il destino dei libri di informatica che trattano di questi argomenti di uscire già vecchi almeno in qualche parte.

Il libro è ricco di dettagli, ovvero quei particolari che fanno la differenza tra avere un sistema funzionante in pratica e non solo in teoria. Si parla sia di come configurare i sistemi Linux per accedere alla controparte Windows, che del caso opposto, mediante la realizzazione di alcuni scenari aziendali mostrando, quando opportuno, anche i limiti degli approcci tra sistemi con modelli di protezione tanto diversi.

Per la mia esperienza comunque si tratta di casi molto più teorici che pratici, esperimenti da eseguire per cultura personale o in previsioni di lavori futuri, dato che in nessun ambiente lavorativo di mia conoscenza nella pratica si usa qualcosa di diverso da Windows e dalle pagine del libro se ne capisce il perché: per ogni argomento, in primis per quello che riguarda l’autenticazione degli utenti ma anche per la gestione della posta (Exchange è una vera killer application), il lavoro per l’amministratore di sistema è veramente ridotto in Windows, dato che realizza una stretta integrazione fra i componenti per quello che riguarda autenticazione e sicurezza dei servizi. Che poi il sistema sia sicuro in assoluto è tutto un altro paio di maniche, come la storia dei virus recenti sta a dimostrare.

17 novembre 2006

Micro$oft il nostro nemico?

Filed under: Linux,Microsoft,Open Source — lbell @ 20:43

A volte me lo dimentico, ma ci pensa Ballmer a ricordarmelo :).


http://pollycoke.wordpress.com/2006/11/16/nota-ricordarsi-che-microoft-e-il-nostro-nemico-1/

http://linux.slashdot.org/linux/06/11/17/1324248.shtml

Un altro rapporto ‘ispirato’.

Filed under: Linux,Microsoft,Open Source — lbell @ 20:36

Dopo tutti i rapporti ispirati da Microsoft che dimostrano quanto sia brutto il software libero, ne esce uno, guarda caso ispirato da IBM, qui il link a e-linux, in cui si dimostra il contrario. Sappiamo tutti che i rapporti ‘ispirati’ dalle ditte devono riportare il risultato che le ditte si attendono, altrimenti il prossimo rapporto verrà richiesto a qualcun altro e l’attuale incaricato perderà, per così dire, l’ispirazione. E’ capitato anche a Bruce Schneier figuriamoci ad uno sconosciuto consulente. Ma chi legge questi rapporti? Chi li tiene in considerazione? Chi ha le capacità e la scaltrezza per dirigere un reparto può affidarsi realmente ad uno scritto così chiaramente di parte? Evidentemente sì, se questi rapporti continuano ad essere prodotti. Un altro mistero dell’universo.

2 novembre 2006

Le slide del Linux Day 2006 del LugMan su OpenDocument

Filed under: Linux,Open Source,Programmazione — lbell @ 23:11

Non posso dire di averle preparate con grande fatica o particolare attenzione, ma mi sono costate pur sempre del tempo ed in ogni caso è stato un piacere scoprire in dettaglio il formato OpenDocument, sia pure del solo formato testo. In ogni caso ecco le slide, scaricabili come documento PDF da questo stesso sito a questo indirizzo. Ho riportato nella pagina, in HTML, il sommario e l’inizio del documento, mentre la parte più specifica è rimasta nel PDF se così posso dire. Il link diretto al documento PDF è questo.

26 ottobre 2006

Oracle, Linux ed i suoi fratelli

Filed under: Linux,Open Source — lbell @ 20:45

Di solito si dice che la concorrenza di Linux fa bene a Microsoft perché la spinge a realizzare prodotti sempre migliori. In questi ultimi giorni, sembra sia accaduto esattamente il contrario: a poco tempo dall’annuncio di Vista ecco una serie di rilasci ufficiali dal mondo Linux. Prima Fedora 6, poi ubuntu con uno sfavillante 6.10 , è uscito Firefox 2.0 e Mandriva 2007. Ma il botto è arrivato direttamente da Oracle che ha annunciato un supporto per la versione enterprise di Red Hat, con diverse classi di prezzo, anche senza avere prodotti Oracle, facendo proprio il motto ‘software as a service‘ (ma non nei database). Il motto è Unbreakable Linux, tanto per autocitarsi. Personalmente resto sempre perplesso quando il ‘libero’ software viene corteggiato da grandi colossi, ma dato il momento, questa potrebbe essere una bella spinta per Linux nel mondo del lavoro.

 

16 ottobre 2006

Un exploit nei driver proprietari di NVIDIA per Linux

Filed under: Linux,Open Source — lbell @ 22:26

Ci sono stati diversi exploit nel kernel in questi anni, tutti sopportati pazientemente, ma quando l’exploit si cela in un driver proprietario lascia un po’ di amaro in bocca, se non altro perché occorre attendere che sia sistemato da una ditta con i tempi che le sono propri. Ecco perché sarebbe meglio non avere driver proprietari (e quindi segreti in tutto o in parte) caricati nel proprio kernel. E’ quello che gli sviluppatori di OpenBSD vanno dicendo, nel loro modo particolare.

2 ottobre 2006

Linux e MacBook

Filed under: Linux,Mac — lbell @ 21:17

Visto che è l’argomento più ricercato sul mio blog, riporto alcune considerazioni riguardo a Linux su MacBook. E sul perché ricorrere a Parallels invece di installare direttamente Linux in una partizione. Ovviamente sono considerazioni del tutto personali.

  • perché non si ha voglia di reinstallare MacOS in caso di errore

  • perché non si vuole attribuire una partizione fissa a Linux o non si vuole toccare la tabella delle partizioni.

  • perché non si usa Linux regolarmente

  • perché non si vuole fare un reboot per passare da un sistema all’altro

  • perché non si vuole seguire la trafila per installare un boot manager Linux con efi (vedi il primo punto) e ricompilare il kernel con driver aggiuntivi

Purtroppo la soluzione Parallels ha un grosso difetto: il consumo di memoria dei due sistemi operativi che funzionano in parallelo, senza contare che avere MacOS funzionante assieme a Linux può essere un problema a volte.

 

Come uscire dai guai

Sul dvd di installazione, nelle utilities c’è l’applicazione Utility Disco da cui si può ripristinare il settore di boot. Occorre ovviamente fare il boot dal dvd di installazione.

 

Usare un CD live

Ho provato personalmente con diverse distribuzioni, con OpenSuse e Gentoo non ho avuto problemi, con altre, come Ubuntu, occorre gestire i parametri di avvio del kernel. Ricordo che per fare il boot da cd occorre tenere premuto il tasto alt durante il boot finché non compare sul video oltre al simbolo di MacOS il CDROM (con etichetta ‘Windows’).

 

 

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