Com\’è dura la professione!

20 dicembre 2006

Recensione di “Che cos’è la logica” di P. Odifreddi

Filed under: letture,Programmazione — lbell @ 23:26

Si tratta di un audiolibro fresco di incisione che, come dice il titolo, tratta della logica, una disciplina che dovrebbe essere la base su cui sono fondate le scienze, ma non solo le scienze, a metà tra la matematica astratta ed uno strumento impiegato quotidianamente nel mondo concreto.

A dire il vero si tratta solo di un’introduzione alla logica, e proprio l’introduzione alla conferenza vera e propria occupa praticamente tutto lo spazio (ma non si dovrebbe parlare di tempo?) del CD . Ma in fondo la magia della divulgazione di un argomento tanto sottile sta proprio qui. Viene citato qualche logico e filosofo qua e la, tanto per mettere qualche punto fermo, ma nulla di più e nessun teorema; si tratta in fondo di una presentazione di un’oretta da ascoltare tutta d’un fiato come un racconto. Odifreddi, che ha curato per l’università a distanza Nettuno lezioni introduttive alla logica matematica, che ogni tanto vengono riproposte sull’omonimo canale satellitare, è un divulgatore che non si fa fatica ad ascoltare.

C’è tuttavia qualcosa di particolare nel tema trattato, ed è lo spiegare come la logica sia alle basi della struttura del linguaggio di uso quotidiano. In quest’ultimo troviamo la distinzione tra sostantivi, aggettivi e verbi, che rappresentano oggetti, proprietà ed azioni. i generi letterari che ci sono più noti, epica, lirica, dramma, sono caratterizzati da quello di questi soggetti che assume rilevanza preponderante. Ma… dove ho già sentito queste parole, metodi, proprietà, oggetti? A questo punto mi aspettavo di sentire parlare di programmazione procedurale, di OOP e OOA e di Turing. In effetti Turing è considerato anche un logico, e non è un mistero che la logica matematica sia alla base dei linguaggi di programmazione dato che la programmazione stessa non è altro che manipolazione dell’informazione. Che agli studenti di ingegneria sia consigliabile anche qualche bel corso di filosofia?

Una pecca? Il prezzo, non proprio economico e, ma questo è un requisito, il tempo e l’attenzione necessari per poter apprezzare appieno l’audiolibro.

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12 dicembre 2006

Recensione di “Integrare Windows e Linux” di Moskowitz e Boutell

Filed under: Amministrazione di sistema,Linux,Microsoft — lbell @ 22:20

ISBN 88-481-1973-5
Autori: Jeremy Moskowitz, Tom Boutell
Anno: 2006
Editrice: tecniche nuove
Come recita il titolo, viene descritto tutto quello che è necessario fare per far coesistere i due sistemi (e non per sostituirne uno con l’altro) in varie aree di utilizzo. Sono indicati chiaramente i passi da svolgere, con tanto di relative schermate, per permettere il login centralizzato in reti miste, per condividere file e stampanti, gli account, la posta e il DNS. Ogni operazione è descritta in dettaglio, sia per quello che riguarda la parte Linux che quella Windows in un modo quasi banale (per chi abbia un minimo di esperienza). Si parla delle tecnologie più avanzate, di Windows Server 2003 ma non del 2003/R2, per il quale si rimanda ad una appendice supplementare scaricabile da internet (dal sito inglese http://www.winlinanswers.com/); d’altronde è il destino dei libri di informatica che trattano di questi argomenti di uscire già vecchi almeno in qualche parte.

Il libro è ricco di dettagli, ovvero quei particolari che fanno la differenza tra avere un sistema funzionante in pratica e non solo in teoria. Si parla sia di come configurare i sistemi Linux per accedere alla controparte Windows, che del caso opposto, mediante la realizzazione di alcuni scenari aziendali mostrando, quando opportuno, anche i limiti degli approcci tra sistemi con modelli di protezione tanto diversi.

Per la mia esperienza comunque si tratta di casi molto più teorici che pratici, esperimenti da eseguire per cultura personale o in previsioni di lavori futuri, dato che in nessun ambiente lavorativo di mia conoscenza nella pratica si usa qualcosa di diverso da Windows e dalle pagine del libro se ne capisce il perché: per ogni argomento, in primis per quello che riguarda l’autenticazione degli utenti ma anche per la gestione della posta (Exchange è una vera killer application), il lavoro per l’amministratore di sistema è veramente ridotto in Windows, dato che realizza una stretta integrazione fra i componenti per quello che riguarda autenticazione e sicurezza dei servizi. Che poi il sistema sia sicuro in assoluto è tutto un altro paio di maniche, come la storia dei virus recenti sta a dimostrare.

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